Prodotti
Le linee
Le committenze esterne
Inizialmente, in seguito all’acquisizione della prima macchina ad iniezione, sono i committenti esterni – alcuni dei quali molto grandi ed importanti – a permettere all’azienda di fare esperienza e pratica. Le prime paia prodotte sono perlopiù modelli base, con colori standardizzati e forme semplici.

Le prime scarpe marcate Exena
Verso la fine degli anni Novanta, Exena è un marchio a sé stante, che ha la sua identità e la sua posizione sul mercato. La prima linea iconica vede la luce nel 2001 e prende il nome di Advanced. Modelli essenziali nel design ma già più contemporanei dei precedenti, grazie all’introduzione di colori accattivanti e materiali fuori dal comune, per l’epoca, come il nabuk e la crosta scamosciata.

Stile a lavoro
Nel 2007 il catalogo è già molto ampio ed i primi successi sul mercato permettono all’azienda di investire in design e tecnologia. Ed è così che nel 2011 fa il suo esordio X-Light, la prima linea ad alto contenuto di innovazione tecnologica, ancora oggi tra le più vendute grazie alla sua leggerezza e versatilità.
Presente e futuro: scarpe e stivali
Dal 2015 ad oggi sono state lanciate molte linee di grande successo, come Air Balance, Air Green, Active-X, X-Road, fino ad arrivare a Levity-X, fiore all’occhiello della gamma. Oggi Exena ha più di 150 SKU a catalogo, tra cui le linee di stivali Thunder (in PU) e Nitro (in PVC).
Il metodo
Imparare
La progettazione di ogni nuova linea parte sempre da chi potrebbe volerla indossare. Exena monitora costantemente i trend di mercato ascoltando attentamente le esigenze di chi ha ogni giorno al piede una scarpa da lavoro antinfortunistica. Lavoriamo in stretta collaborazione con i nostri partner esterni, clienti e distributori in primis, per raccogliere le migliori idee su cui lavorare.

Progettare
Alle idee fanno seguito i progetti. Le linee guida concettuali si trasformano, nel nostro Ufficio Stile, in campioni da costruire, modellare, arricchire. La ricerca costante in fatto di comfort e design è la nostra priorità assoluta, ed è per questo che siamo sempre alla ricerca delle migliori materie prime, grazie al supporto essenziale dei nostri fornitori storici. La combinazione di materiali e finiture specifiche è sottoposta ad attenta valutazione per ogni singolo articolo di ogni linea.

Creare
Controlliamo tutte le fasi essenziali della produzione, a partire dall’indispensabile momento preliminare della certificazione a norma di legge. La produzione, il controllo qualità, lo stoccaggio e la gestione del magazzino sono funzioni da sempre internalizzate, essenziali per garantire i massimi standard qualitativi e per avere un rapporto qualità-prezzo eccellente.
La produzione
Dall’Italia al Mondo
Exena si è trasformata, nel corso dei decenni, da piccola manifattura locale circoscritta al panorama nazionale a grande realtà strutturata e managerializzata, con clienti e distributori in tutto il mondo. Il peso specifico ottenuto dai mercati esteri nel corso degli anni ha accelerato il processo di outsourcing produttivo in molti laboratori dislocati in varie parti d’Italia e d’Europa.

Vedere il Mondo dall’Italia
Questo processo su scala globale è strettamente monitorato e supervisionato dal quartier generale di Civitanova Marche, in cui ogni giorno si studiano le migliori soluzioni e forniture per ottimizzare i flussi produttivi con l’obiettivo di avere sempre a disposizione tutto il catalogo Exena per tutti i clienti, in ogni taglia disponibile.
Dal Mondo all’Italia
A livello produttivo, le esigenze di outsourcing dettate dal mercato vanno di pari passo con la produzione Made in Italy: pur rivolgendosi ad un mondo oggi molto più connesso, le cui distanze si sono assottigliate, Exena mantiene una buona parte della produzione in Italia e continua ad investire all’interno dei confini nazionali, per sfruttare appieno tutto il know-how e l’expertise guadagnato in lunghi anni di attività.


La storia di Exena
Dagli inizi alle sfide del futuro
Exena affonda le sue radici storiche in un tempo molto lontano, talmente lontano che l’azienda, come la conosciamo oggi, non esisteva affatto.
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